2 thoughts on “Lo sguardo (non solo) diagnostico”

  1. Ciao…innanzi tutto grazie per quello che hai scritto. Non è mai banale una relazione di cura, quando si nutre di sguardi. A scuola ci hanno insegnato il significato della parola empatia…ma quanti anni son dovuti passare per gettare qualche timido bagliore di luce sul suo significato…quanti volti e quanti sguardi che non si dimenticano…ma che si dimenticano anche…con leggerezza…consapevoli di fare il proprio mestiere…del privilegio del compito che svolgiamo…della bellezza che continuamente ci regala una giornata di lavoro…qualcuno diceva che non si trova veramente se non quello che davvero si cerca…ecco l’importanza dello sguardo attento…dell’essere in cammino verso…della piena consapevolezza che nessuno può essere felice da solo…che la fiducia è una parola che si deve pronunciare sempre in due. Grazie ancora PINO

  2. Ho incontrato per caso il tuo sito e sono contenta si contenta di aver incontrato qualcosa che mi fa sentire meno sola in questa dimensione speciale e tante volte disperato.Quanta energia ho trovato e quanti spunti di riflessione, grazie Betty

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