Il cervello lavora per noi

Si parla spesso di plasticità neuronale, ma è difficile capire qualcosa sul tema della neurofisiologia se non si è esperti.

Un ottimo aiuto viene dal Dr. Pietro Caliandro, Neurologo del Policlinico Gemelli di Roma che, in una intervista a Medicina e Informazione, spiega molto bene cosa succede dentro a una mente colpita da ictus.

Uno studio clinico con l’analisi dell’elettroencefalogramma fornisce nuove informazioni sulla capacità cerebrale di isolare la parte lesionata e potenziare quella sana. L’importanza di una riabilitazione personalizzata grazie alle nuove conoscenze neurofisiologiche e alle tecnologie d’avanguardia“.

Cosa ci dice in pratica il Dr. Coliandro?

Che effettivamente il cervello è capace di mettersi in moto e con tutti i mezzi che ha cerca di ripristinare la funzionalità di quell’enorme sistema che funziona attraverso collegamenti elettrici, aumentando quelli utili e isolando quelli danneggiati.

Su questo si base la riabilitazione e su questo dovremmo essere tutti più informati, soprattutto noi riabilitatori, ad esempio sull’importanza di usare l’ECG per interpretare i meccanismi neurofisiologici o patologici che avvengono dentro il cervello del paziente.

Resta sempre la domanda da milioni di dollari:  in che modo la riabilitazione va a facilitare questo naturale sforzo del cervello?

E’ l’esercizio? La Relazione?