Afasia post Ictus

Il mio vicino ha avuto un ictus. Da qualche giorno è tornato a
casa ma…non parla più”

slider1-300x120 Afasia post IctusQuest’uomo, come altre 150.000 persone in Italia, è diventato afasico, cioè – in seguito ad un danno cerebrale, una ischemia o una emorragia  – ha perso la capacità di utilizzare il linguaggio con scioltezza per dire cio’ che pensa, per leggere, per scrivere…

Questa esperienza ha cambiato radicalmente la sua vita. ora è diventato tutto complicato; fare una chiacchierata con un amico, scrivere una cartolina, leggere un libro, firmare un assegno, parlare al telefono, guardare la TV, tutto diventa un’impresa, in alcuni casi impossibile.

QUALI SONO LE FASI CHE ATTRAVERSA UNA PERSONA DOPO L’ICTUS?

L’ evoluzione clinica  post-ictus comprende una fase di recupero spontaneo che può protrarsi per  alcuni mesi, quindi una successiva fase di adattamento lento, fluttuante,  verosimilmente attribuibile a meccanismi neurofisiologici  di compenso (plasticità neuronale), che peraltro non determinano la guarigione completa del disturbo.

Una cura “specifica” per l’afasia non esiste: gli interventi farmacologici attuati in ambito sperimentale non curano l’afasia, ma possono coadiuvare il trattamento riabilitativo logopedico, che peraltro, non si e’ dimostrato efficace nella totalità dei casi osservati in ambito di ricerca scientifica.

Ricerche epidemiologiche in questo campo hanno infatti dimostrato che  ad un anno dall’evento ictale nel 68% dei casi, indipendentemente dal trattamento riabilitativo, permangono disturbi afasici.

COME SI VIVE CON L’AFASIA?

Diventare afasici significa perdere i contatti con gli altri, con i colleghi di lavori, con gli amici, sperimentare la dipendenza e iniziare lunghi e faticosi percorsi riabilitativi talora poco efficaci. Tutto cio’ genera disagio, imbarazzo, depressione, fino all’isolamento sociale, alla solitudine…nonostante questa esperienza abbia conseguenze drammatiche sulla persona e la sua famiglia,  molti di noi ignorano l’esistenza del problema e invece occorre sapere che l’afasia  puo’ colpire persone di ogni eta’, sesso e condizione sociale, ed è spesso la conseguenza di un ictus cioe’ di un improvviso disturbo della circolazione cerebrale che danneggia le aree deputate al linguaggio. Non esistono farmaci per curare l’afasia.

Laddove non regredisca spontaneamente è necessario che la persona, supportata dalla famiglia, impari ad utilizzare efficacemente le abilita’ rimaste. Convivere con l’afasia e’ una esperienza difficile, dolorosa e ricca di ostacoli, alcuni dei quali possono essere affrontati con il sostegno di un professionista esperto, e di una Associazione (riunioni, gruppi di auto-mutuo aiuto, attività ricreative).