Supporto ai Familiari

La disabilità conseguente a un ictus o a una demenza, può avere un impatto devastante su individui, coppie e famiglie.

L’esperienza rappresenta una “sfida condivisa”, nella quale le persone vanno supportate e aiutate a cogliere le opportunità di guarigione e di crescita relazionale .

Non si può pensare di prendere in cura una Persona con Afasia senza coinvolgere la famiglia nel percorso di aiuto. I familiari, a diverso titolo, dovranno acquisire competenze per affrontare le sfide comuni all’interno della coppia o della relazione genitori-figli, rispetto ad esempio ai problemi di comunicazione, la paura della perdita , l’aderenza al trattamento, l’ intimità .

EDUCAZIONE TERAPEUTICA

“..l’educazione terapeutica consiste nell’aiutare il paziente e la sua famiglia a comprendere la malattia ed il trattamento, a collaborare alle cure, a farsi carico del proprio stato di salute ed a conservare e migliorare la propria qualità di vita”.

I riabilitatori del linguaggio sono gli interlocutori più comuni della famiglia e svolgono un ruolo determinate nell’educazione di quest’ultima, mettendo a disposizione le loro conoscenze scientifiche e la loro esperienza pratica.

Parte del lavoro del riabilitatore è infatti proprio fornire alla persona e ai familiari informazioni utili per capire la natura del problema e sviluppare efficaci strategie di fronteggiamento.

Inoltre, il poter ricevere celermente una informazione corretta e adeguata da parte dei clinici, condiziona positivamente anche lo stato emotivo dei familiari e dunque la loro capacità di affrontare efficacemente le diverse situazioni.

Attraverso l’esperienza clinica, molti di noi hanno sviluppato uno stile personale nel dare informazioni ma esistono delle linee  guida che consentono di pianificare e razionalizzare al meglio i nostri obiettivi educativi verso la famiglia.

Può essere utile suggerire ai familiari di partecipare a simulazioni, role-playing, gruppi di supporto, conferenze o riunioni che permettano di affrontare il tema da diversi punti di vista e contemporaneamente integrare le informazioni a livello emozionale.

Molti clinici utilizzano i role-playing come strumento fondamentale dell’intervento “educativo”, poiché questo permette di “provare” in pratica le strategie suggerite a livello teorico…

Inoltre esperienze di questo tipo possono essere utili per sensibilizzare anche persone estranee alla disabilità, rispetto ai cambiamenti che induce un disturbo del linguaggio.

Concludo dicendo che le persone con disabilità comunicativa e le loro famiglie possono vivere una vita felice, ed essere ancora produttive; ma l’informazioni e l’accesso alle risorse sono una componente importante in questo processo di “autonomia”, e dunque noi riabilitatori dobbiamo curare questi aspetti fin dall’inizio e per tutta la durata del percorso.

 

Addestramento alla Conversazione
Riunioni di Famiglia