Logopedia nell’ Ictus

La riabilitazione nell’ictus deve garantire un’adeguata risposta a bisogni essenziali del paziente, che oltre al recupero della mobilità, sono: comunicare con gli altri e nutrirsi.

La mancata risposta ad uno o più di questi bisogni può seriamente compromettere la sopravvivenza od un adeguato recupero della disabilità del paziente.

Dal 27% al 45% dei pazienti che giungono in ospedale per un qualunque evento acuto presentano uno stato di malnutrizione. In particolare per i pazienti con ictus acuto, la percentuale di malnutriti può passare dal 16% dell’ingresso al 35% al termine della seconda settimana.

La malnutrizione è associata ad una prognosi peggiore e ad una minor probabilità di recupero perché può deprimere il sistema immunitario con conseguente aumento del rischio di setticemia, favorire l’insorgenza di piaghe da decubito e diminuire la funzionalità muscolare.

La difficoltà ad assumere il cibo ed i liquidi necessari, definita disfagia, è presente in circa il 45% dei pazienti con ictus acuto che complica e peggiora la situazione nutrizionale.

E ancora, l’afasia, ossia il disturbo del linguaggio, rende difficile la comunicazione del paziente e l’espressione delle sue necessità. E’ di estrema importanza, quindi, in ambito riabilitativo l’informazione, la discussione e l’addestramento del personale medico e paramedico e dei familiari o di chi si prende cura del paziente per migliorare la comunicazione, la comprensione della nuova disabilità, ridurre l’isolamento emozionale e sociale e prevenire l’eventuale depressione.

Questi aspetti richiedono risposte precise, attraverso la definizione di obiettivi individualizzati sui bisogni del paziente, strategie condivise, ma spesso così non è e il familiare si sente “perso” e fatica a comprendere cosa stia accadendo e addirittura a identificare le figure cui riferirsi rispetto ad alcuni temi che peraltro sente molto vicini a sè per il loro valore di connessione emotiva con la persona, ad es.:

– i problemi nutrizionali del paziente con disturbi della deglutizione (disfagia), restrizioni alimentari e tecniche di deglutizione sicura per una corretta alimentazione

– problematiche legate all’assunzione dei farmaci. Spesso viene chiesto ai familiari di somministrare la terapia al parente pur non avendo ricevuto alcun addestramento sulla corretta modalità di assunzione 

– gestione delle problematiche comunicative con i pazienti afasici: a volte i familiari sono lasciati soli di fronte alla complessità e ai dubbi (come capiamo i suoi bisogni essenziali? Come fa a scegliere il pasto se non parla e non legge?).